Calendario degli eventi

Giu
29
sab
TRIS DI MOSTRE A CASA CAMPIA! @ Revò
Giu 29–Ott 13 giorno intero

Per l’estate 2019 Casa Campia ospita ben tre mostre. La prima, “La più alta d’Europa“, curata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino, è dedicata alla diga di Santa Giustina che, quando venne innalzata nel 1951, rappresentò la più alta del vecchio continente. Sarà raccontata sia attraverso le fotografie d’epoca che gli scatti di fotografi contemporanei raccolti nella mostra “Uno sguardo sul lago“, in collaborazione con la Delegazione Santa Giustina – Val di Non della Lega Navale Italiana.

Infine, per celebrare i 350 anni del palazzo, la mostra “Casa Campia: una storia che rivive” permette di conoscere le sue vicende e i personaggi più illustri della famiglia Maffei anche attraverso alcuni ambienti per l’occasione ri-arredati con mobili e suppellettili d’epoca.

Aperta dal 30 giugno al 13 ottobre
tutti i giorni escluso il lunedì dalle 14.00 alle 19.00; settembre e ottobre solo sabato e domenica.

Ingresso libero

INAUGURAZIONE
Sabato 29 giugno, ore 18.00
Casa Campia

Lug
5
ven
1969-2019 CINQUANT’ANNI FA IL FUTURO… A COREDO @ Coredo
Lug 5–Ott 13 giorno intero


 

1969: anno da ricordare per una serie di avvenimenti che hanno portato cambiamenti a livello mondiale!

Oggi, cinquant’anni dopo, il Comune di Predaia vuole omaggiare questo importante anniversario, celebrandone gli aspetti più significativi.

Dal 5 luglio al 13 ottobre, Casa da Marta (Coredo) ospiterà un’interessantissima MOSTRA STORICA suddivisa in aree tematiche:
– L’esplorazione spaziale e l’uomo sulla Luna
– Gli albori della rete
– La musica e l’emancipazione giovanile

Vi sarà anche un ciclo di PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE e di documentari di approfondimento e di CONFERENZE su tematiche storiche, scientifiche e sociali

Da non perdere saranno poi gli SPETTACOLI MUSICALI dedicati al ’69

 

 

 

 

Per Informazioni:
Ufficio Cultura – Comune di Predaia: 0463.468114 int.7 – Cell. 347.3218219

Pagina Facebook: Predaia Eventi

Lug
7
dom
URSUS: STORIE DI UOMINI E DI ORSI… A CLES! @ Comune di Cles
Lug 7–Nov 3 giorno intero

A Cles nella splendida cornice di Palazzo Assessorile si racconta il rapporto tra uomini e orsi antico migliaia di anni.

La nostra e la loro storia si intrecciano fortemente, in un continuo scambio tra realtà e immaginario. La mostra si propone di raccontare attraverso reperti archeologici, stemmi, dipinti, statue, stampe, manoscritti miniati, libri illustrati, maschere, giocattoli, fotografie e altro ancora, questo lungo percorso – dalla Preistoria ai giorni nostri – focalizzando l’attenzione sulla realtà del Trentino e dell’Alto Adige, terra dove l’orso vive da sempre.

 

Nella Preistoria Orso e uomo si incontrano già nel Paleolitico, condividendo lo stesso habitat, e l’uomo incomincia la sua caccia al plantigrado con arco e frecce. Ma oltre che per scopi alimentari
e per utilizzarne la folta pelliccia, a partire dal Neolitico l’orso assume anche un particolare significato rituale e simbolico.

Dal Medioevo fino ai giorni nostri. Sono molte le raffigurazioni dell’orso che si incontrano nell’arte locale. Le più diffuse sono quelle che ne rappresentano la caccia, affrescate nei castelli, dipinte su tela o riprodotte a stampa fin dal Cinquecento. Ma non mancano orsi utilizzati come elemento decorativo nelle grottesche rinascimentali, nelle miniature e nell’araldica o caricati di complessi significati simbolici: l’orso incarna i peggiori vizi dell’uomo e, in rari casi, qualche virtù. Con l’orso si sono cimentati artisti di primo piano: dai maestri del gotico-internazionale al futurista Depero.

San Romedio doma l’orso e si fa portare in groppa fino a Trento La presenza in val di Non del santuario di San Romedio e la forte devozione a esso collegata hanno fatto

sì che fossero prodotti, nel corso dei secoli e fino ad oggi, molte opere d’arte ed ex-voto dedicati al santo e al suo più famoso miracolo: l’addomesticamento dell’orso feroce e il suo utilizzo come docile cavalcatura.

Balla, orso, balla! Dopo essere stato cacciato per secoli, l’orso viene anche catturato, addomesticato e fatto ‘ballare’ in fiere e sagre di paese. Gli addestratori italiani di orsi provengono dall’Appennino parmense e dal Settecento alla metà del Novecento percorrono con i loro compagni le strade d’Italia e d’Europa.
L’orso e il carnevale Nei carnevali tradizionali l’Orso è una delle maschere ricorrenti, in genere tenuto a bada dal Cacciatore. Si rappresenta così il dominio dell’uomo sulla natura selvaggia. Diffusa in tutto l’arco alpino, la maschera dell’Orso compare anche nello sfrenato carnevale di Egetmann che si tiene a Termeno (Bz), e in molti carnevali dell’Est Europa.

Teddy Bear, Orso Yoghi, Masha e Orso… Con il Novecento un orso ‘nuovo’, umanizzato e infantilizzato, entra prepotentemente nelle case di tutti: nasce il Teddy Bear e orsi di ogni tipo sono protagonisti di libri, di fumetti, di cartoni animati ma anche della pubblicità, con una fortuna che continua tutt’oggi senza soluzione di continuità.

Orsi e uomini?
Il ripopolamento dell’orso bruno nella zona dell’Adamello e del Brenta, attuato dal progetto Life ursus a partire dal 1999, ha inevitabilmente portato con sé problemi di
convivenza tra uomini e orsi. Orsi sì? Orsi no? Orsi e uomini? Importante è conoscersi!

 

ORARI MOSTRA:

Lunedì 14.30-18.30. Dal martedì alla domenica 10.00-12.30 / 14.30-18.30
In luglio e agosto aperture serali sabato e domenica 20.00-22.00

Ingresso libero

Ago
22
gio
“ITINERARI MUSICALI D’ANAUNIA” A CLES @ CLES
Ago 22@20:45–23:00

XIV° Appuntamento del format “Itinerari Musicali d’Anaunia” con m.o. Philippe Entremont

SCARICA IL PIEGHEVOLE CON TUTTI GLI APPUNTAMENTI!

Ago
23
ven
“ITINERARI MUSICALI D’ANAUNIA” A RUFFRÈ-MENDOLA @ RUFFRÈ-MENDOLA
Ago 23@20:45–23:00

XV° Appuntamento del format “Itinerari Musicali d’Anaunia” con il Buskycats trio

SCARICA IL PIEGHEVOLE CON TUTTI GLI APPUNTAMENTI!