A RUOTA LIBERA…A REVÒ IN CASA CAMPIA!

DA SABATO 30 GIUGNO ORE 17.30 CASA CAMPIA REVÒ. A RUOTA LIBERA. LA BICICLETTA IN TRENTINO DAL DINAMISMO DI FORTUNATO DEPERO ALLE VITTORIE DI LETIZIA PATERNOSTER.

Appare tutto molto semplice: due ruote, un telaio, due pedali, un sellino, un manubrio ed un paio di freni.
Eppure tante sono le storie custodite in una bicicletta da passeggio di inizio Novecento o nell’oliatore del cambio di una bicicletta da corsa degli anni Trenta con tenditore della corda manuale.

La mostra ‘A ruota libera’, ospitata presso Casa Campia a Revò, racconta le cronache, le sperimentazioni e le innovazioni legate al mondo della bicicletta, con particolare attenzione al contesto trentino grazie alla collaborazione con il MART – Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e con la Fondazione Museo Storico del Trentino.

Nel percorso espositivo, che verrà inaugurato sabato 30 giugno 2018 alle ore 20.30 presso Casa Campia a Revò, esposte biciclette storiche da importanti collezioni private, come quella del torinese Walter Chiattone, che racconteranno la storia delle corse; pezzi unici, frutto di tecnologia e creatività, oggetti del passato proiettati simbolicamente nel futuro quali emblemi di una mobilità alternativa e sostenibile.
Vi saranno le biciclette di grandi campioni come Fausto Coppi, Maurizio Fondriest, Francesco Moser e Letizia Paternoster.

La Fondazione Museo Storico del Trentino ha messo a disposizione la propria ricerca storica e le proprie conoscenze per presentare storie di biciclette e di ciclismo in Trentino, dal primitivo ‘cavallo d’acciaio’ simbolo di modernità ed emancipazione fino alla nascita dei primi club veloci.

L’esposizione racconta il fascino delle biciclette come opere di alto artigianato e come mezzo di trasporto pulito simbolo di libertà e progresso: per questo in mostra non vi saranno solo tecnologia e sport ma un dialogo stretto con la rappresentazione artistica e con le bellezze del territorio da valorizzare tramite un turismo dall’approccio ‘slow’.
L’intenzione è di affiancare agli oggetti esposti opere pittoriche dedicate al dinamismo della bicicletta, frutto del genio del grande esponente dell’avanguardia futurista Fortunato Depero, originario della Val di Non, grazie alla prestigiosa partecipazione del MART.

Una sezione vedrà scatti fotografici della fotografa Francesca Padovan che reinterpreteranno la bicicletta, le sue funzioni, le sue passioni, i suoi amori e racconteranno con la poesia dell’immagine i nuovi percorsi cicloturistici della Val di Non.

La mostra è stata suddivisa in quattro sezioni principali:

  • Storia della bicicletta in Trentino (con la supervisione scientifica della Fondazione Museo Storico del Trentino)
  • La bicicletta nella ricerca dinamica di Fortunato Depero (con la partecipazione del MART – Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto )
  • La bicicletta da corsa: storia e campioni
  • I percorsi ciclabili in Val di Non: la fotografia di Francesca Padovan (in collaborazione con l’APT della Val di Non)

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